Ci sono aziende che arrivano da noi con un e-commerce che vende, ma con la sensazione di essere ferme. I numeri non crescono, l’agenzia precedente ripete gli stessi schemi da mesi, e la domanda che tutti si fanno è sempre la stessa: il tetto è quello o siamo noi a non averlo ancora sfondato?
Questo caso parte esattamente da lì. Un e-commerce già avviato, l’anno prima gestito da un’altra agenzia, che a un certo punto ha deciso di cambiare. Noi siamo intervenuti su due fronti insieme: abbiamo rifatto il sito e riscritto da zero la strategia pubblicitaria. Ecco cosa è successo tra il prima e il dopo.
Il prima: un negozio che girava a metà
Quando abbiamo preso in mano il progetto, il quadro era chiaro. Il traffico c’era, l’advertising girava, ma il fatturato non seguiva. La spesa pubblicitaria veniva distribuita sempre allo stesso modo, senza logica di priorità, e il sito, quello dove le persone dovrebbero effettivamente comprare, rallentava tutto: lento a caricare, poco chiaro nei passaggi d’acquisto, costruito più per esserci che per vendere.
Il problema, in un e-commerce, è che questi due limiti si sommano. Puoi anche portare le persone giuste sulla pagina, ma se una volta arrivate trovano un’esperienza faticosa, le perdi proprio nel momento in cui erano pronte a pagare.
Il dopo: +119% di fatturato netto (Luglio 2026 vs Luglio 2025)
Stesso catalogo, stesso mercato, stessa stagionalità. A cambiare sono stati il sito e il modo di fare advertising. Confrontando il mese di Luglio 2026 (nostra gestione) con il mese di Luglio 2025 (gestito dalla precedente agenzia):
- +119% di fatturato netto nel confronto mese su mese.
- Un e-commerce ricostruito per essere veloce, chiaro e facile da comprare
- Un budget pubblicitario ripartito con criterio, spinto dove rendeva davvero
Il restyling del sito: dove si è deciso davvero il risultato
Molti pensano che un e-commerce si spinga solo con la pubblicità. In realtà è il sito a decidere quante di quelle visite diventano ordini. Per questo il restyling è stato il pezzo più determinante del lavoro.
Abbiamo ricostruito l’esperienza d’acquisto pensando a chi compra: pagine prodotto più convincenti, percorso verso il carrello più diretto, meno passaggi inutili tra “mi piace” e “l’ho comprato”. Abbiamo lavorato sulla velocità, perché ogni secondo di caricamento in più è un cliente che se ne va. E abbiamo reso il tutto pulito e leggibile anche da telefono, dove ormai avviene la maggior parte degli acquisti.
Il risultato è un negozio che non disperde più le persone che l’advertising fatica a portare. La stessa visita che prima si perdeva, adesso converte.
La nuova strategia ADV: budget dove serve, non ovunque
Sul fronte pubblicitario abbiamo smontato l’impianto ereditato e ne abbiamo costruito uno nuovo, su tre pilastri:
- Sponsorizzate targetizzate. Basta campagne generiche uguali per tutti. Ogni annuncio parla a un pubblico preciso, quello con più probabilità reale di acquistare, non solo di scorrere.
- Re-targeting e distribuzione intelligente del budget. Chi ha visitato il profilo Instagram, interagito con i post o inviato un messaggio, così come chi ha navigato sul sito, guardato un prodotto o aggiunto al carrello, viene riportato all’acquisto con il messaggio giusto. E il budget non viene spalmato in modo uniforme: si concentra dove i dati dicono che rende di più.
- Video costruiti per vendere. Non filmati fatti per apparire, ma contenuti pensati per fermare lo scroll, mostrare il prodotto nel modo più desiderabile e accompagnare la persona fino all’ordine.
Advertising e sito hanno lavorato come un’unica macchina.
Cosa insegna questo turnaround
La lezione è semplice: quando un e-commerce sembra bloccato, raramente il limite è “spendere di più”. Quasi sempre è un problema di esperienza d’acquisto e di come viene investito il budget. In questo caso abbiamo agito su entrambi, ed è per questo che il fatturato netto è più che raddoppiato.
Non vale solo per questo negozio. Vale per chiunque abbia un e-commerce che vende ma che sente di aver toccato un tetto invisibile: spesso quel tetto è il sito, o una strategia pubblicitaria che nessuno rimette davvero in discussione da tempo.
Vuoi capire cosa frena il tuo e-commerce?
Se hai un negozio online che vende ma non cresce come dovrebbe, o se stai valutando di cambiare agenzia, scrivici. Guardiamo insieme sito e advertising e ti diciamo, numeri alla mano, dove si nasconde il margine che oggi stai lasciando sul tavolo.
